20081219

Tesi di Laurea Magistrale -SOMMARIO-

Politecnico di Torino
II Facoltà di Architettura
Corso di Laurea Specialistica in Architettura

Luglio 2007



IL RUOLO DEI GRATTACIELI NELLA CITTA' SOSTENIBILE
di Alessia Marcolongo, Stefania Parei e Laura Vuillermoz
Relatore: Giuseppe Andrea Ferro

SOMMARIO

Questa tesi vuole dimostrare come il concetto di frattale possa essere applicato all’architettura ed all’urbanistica.
La partecipazione al concorso bandito dalla eVolo Architetture, intitolato 07skyscraper, è stato
il pretesto per sviluppare il tema del grattacielo.
Che cosa significa “grattacielo” all’inizio del XXI secolo? Qual è il contesto storico e sociale nel quale si inseriscono queste megastrutture? In che modo il grattacielo si connette alla città e la città con esso? Il grattacielo, da solo, può essere considerato come una città all’interno della città? Si è persa di vista la progettazione a scala umana attraverso la costruzione del grattacielo?
Queste sono le domande che ci siamo poste e alle quali abbiamo cercato di dare una risposta attraverso la nostra ricerca.

Il mondo naturale ha ispirato tutto il percorso progettuale. L’osservazione delle forme naturali, specialmente la loro struttura e il meccanismo di accrescimento, ci ha portate a studiare i frattali, considerati il minimo comune multiplo degli esseri viventi.
Quindi, il percorso progettuale è stato sostenuto da un solido studio sviluppato sul significato di frattale inteso sia in senso geometrico che topologico.

Per quanto riguarda l’applicazione del frattale inteso in senso geometrico, abbiamo elaborato un concept planimetrico strettamente connesso con quello volumetrico, infatti, quest’ultimo nasce dalla modellazione tridimensionale del frattale generatore.
In questa fase del progetto è emersa la dimensione frattale, il caos e la caratteristica di autosomiglianza. Il generatore è stato iterato più volte con lo scopo di ottenere una gerarchia tra i diversi livelli di scala, urbanistica ed architettonica.

Lo studio del frattale inteso in senso topologico risiede proprio nella capacità di connettere tutti i livelli di scala. La connessione tra la scala architettonica e quella urbanistica deve avvenire tramite un’interfaccia, che nel nostro caso corrisponde al piano terra, ovvero il livello più importante perché rappresenta l’anello di congiunzione tra edificio e tessuto urbano.
Per piano terra si intende sia il livello zero dell’edificio, che quello del lotto di appartenenza. Si tratta di un luogo molto ricettivo nel quale le persone devono essere incoraggiate, attraverso la progettazione, ad usufruire degli spazi urbani, luoghi preziosi, atti a favorire la comunicazione e le relazioni tra le persone. Si capisce quindi l’importanza che assume il livello zero: esso deve essere un ambiente vivibile, in cui tutti gli elementi sono progettati a scala d’uomo.
Per ottenere un quadro chiaro relativo al sito d’inserimento dell’edificio, abbiamo analizzato il tessuto urbano complesso ricostruendo i fenomeni più recenti.

Il metodo di studio ha seguito una logica gerarchica, ciò significa che le informazioni riguardanti l’ambiente urbano sono state osservate passando da una scala più grande ad una sempre più piccola.
Abbiamo cercato di capire come la città sia mutata a livello globale e locale, mettendo a fuoco le nuove caratteristiche organizzative, economiche, sociali e ambientali. Abbiamo studiato dunque la geografia attraverso modificazioni, in termini di ambiente, popolazione e reti globali, inoltre, abbiamo cercato di capire il modo in cui le forme di trasporto e di progettazione urbana possono promuovere la giustizia e l’equità sociale, ed esaminato il rapporto tra la forma della città e la sostenibilità, esaltando il potenziale coesivo degli spazi pubblici.

L’analisi storica-critica del sito è stata molto utile in fase progettuale per quanto riguarda la alorizzare del contesto, influenzando anche alcune scelte progettuali al fine di mantenere una tradizione costruttiva per quanto riguarda la scelta dei materiali.

Durante lo sviluppo di questa tesi abbiamo scoperto l’esistenza di un intimo legame fra matematica, architettura ed urbanistica, che nel nostro progetto ha permesso di connettere il grattacielo alla città e di collaborare con essa collegando due parti di città storicamente e tradizionalmente molto diverse.

Video: http://www.youtube.com/watch?v=hkLPoUoGZOg

Per ulteriori informazioni, e-mail: arc.trio@gmail.com

Alessia Marcolongo
Stefania Parei
Laura Vuillermoz

20081218

Thesis of second level degree -SUMMARY-

Politecnico of Tourin
Master Degree in Architecture
July 2007




THE ROLE OF SKYSCRAPERS IN THE SUSTAINABLE CITY

student: Alessia Marcolongo, Stefania Parei e Laura Vuillermoz
Professor: Giuseppe Andrea Ferro

This thesis aims to demonstrate how the concept of fractals can be applied to architecture and to urban planning.
Participation in the competition held by "eVolo Architetture", entitled "07skyscraper", was the pretext to develop the theme of the skyscraper.
What does "skyscraper" mean at the beginning of the XXI century? What is the historical and social context in which these megastrucures are inserted? How does the skyscraper connect with the city and the city with it? Can the skyscraper, taken on its own, be considered as a city within a city? Has the human scale been lost in the planning of skyscrapers?
These are the questions that we asked ourselves and to which we have tried to find answers through our research.

The natural world has inspired all of the project design process. Observation of natural forms, especially their structure and their development mechanisms, has brought us to study fractals, which are considered as the minimum common multiple of living things.
Therefore, the project design process has been sustained by a solid study on the meaning of fractal both in the geometric sense and in the topological sense.

Regarding the application of fractals in the geometric sense, we have elaborated a planimetric concept closely connected to the volumetric concept, in fact, the latter evolves from the three-dimensional modelling of the fractal generator.
In this phase of the project the fractal dimension, chaos and the characteristic of self-resemblance emerged. The generator was iterated several times with the aim of obtaining a hierarchy in the different levels of scale, urban planning and architecture.

Study of the fractal in a topological sense lies in the ability to connect to all levels of scale.
The connection between architectural scale and urban planning scale must come about through an interface, which in our case corresponds to the ground floor, or, in other words, the most important level because it represents the link between the building and the urban fabric.
For ground floor we mean level zero of the building, which is that of its original plot. It is a reception area, where people must be encouraged, through planning, to use urban spaces, spaces which are very precious and which aim to promote communication and relationships among and between people. We can, thus, understand the importance of level zero: it must be a liveable environment, in which all elements are planned on a human scale.

To obtain a clear picture regarding the insertion site of the building, we analysed the complex urban fabric reconstructing recent phenomena.
The methodology of the study followed a logical hierarchy, that means that the information regarding the urban environment were observed passing from the widest level down through the various level to the smallest one.

We sought to understand how cities have changed, both on a global level as well as on a local level, focusing on the new organisational, socio-economic and environmental characteristics.
So we studied geography in various forms, in terms of environment, population and global networks, furthermore, we sought to under stand the way in which forms of transport and urban planning can promote justice and social equity, and we examined the relationship between the shape of the city and sustainability, highlighting the potential for cohesion deriving from public spaces.

The historical/critical analysis of the site was very useful in the planning phase where we sought to value the context, even influencing some of the planning decisions in order to maintain a certain constructive tradition through the choice of materials.
During the development of this thesis we discovered the existence o fan intimate link between mathematics, architecture and urban planning, which in our project allowed us to connect the skyscraper to the city and to interact with it, thus connecting two parts of the city which, historically and traditionally have been very different.



Video: http://www.youtube.com/watch?v=hkLPoUoGZOg


If you have any questions or curiosity our contact is: e-mail: arc.trio@gmail.com


Alessia Marcolongo
Stefania Parei
Laura Vuillermoz